Contro ogni integralismo. Per la libertà di espressione

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photo: Davide Macchia (clicca per vedere tutte le foto)

Gli “Studenti per la Libertà di Ricerca” dell'Associazione Luca Coscioni e gli studenti della LUISS Guido Carli, dimostrano la loro solidarietà ai 162 Professori accusati di essere “lobbisti a favore dei sionisti”. Contro ogni rigurgito antisemita. Per arrestare l'odio prima che si tramuti in violenza. Un confronto sul diritto alla libertà di espressione e di insegnamento. Perché l'università sia una comunità libera di saperi.

Guarda le registrazioni audio/video della conferenza a cura di Radio Radicale

- Indirizzo di saluto:
Massimo Egidi (foto) – Rettore LUISS Guido Carli


- Interventi:
Giulia Innocenzi (fotovideo)
Rappresentante studenti Scienze Politiche LUISS

Marco Valerio Lo Prete (fotovideo) – Studenti per la Libertà di Ricerca, Associazione Luca Coscioni

Gilberto Corbellini
(fotovideo) Università La Sapienza

Sebastiano
Maffettone
(fotovideo) – LUISS Guido Carli

Luciano Pellicani (fotovideo) – LUISS Guido Carli

Zouhir Louassini (fotovideo) – Giornalista Rai


Tobia Zevi (fotovideo) – Unione Giovani Ebrei d'Italia

- Modera:
Roberto Arditti (fotovideo) – Editorialista “Il Tempo"



dall'intervento
di Marco Valerio Lo Prete

(...) Dal 2001 le Nazioni Unite celebrano il “Giorno della memoria”. In Italia la legge 211 del 2000 ha istituito “Il Giorno della Memoria”: «La Repubblica italiana – dice la legge - riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.» Il giorno della memoria quindi riguarda prima di tutto il ricordo della messa in atto, non solo in Italia, dello “sterminio del popolo ebraico”. Ma oggi questo ricordo non basta. Di fronte ad episodi di antisemitismo strisciante non è sufficiente accontentarsi della sola pietà per quegli uomini “uccisi”, si corre il rischio di burocratizzare il tutto.

Il giorno della memoria deve essere piuttosto l’occasione per una presa di coscienza di come ciò accadde e di come possa essere accaduto, dell’efferatezza, dell’omertà, della connivenza e delle persone che lo resero possibile. Il giorno della memoria deve essere l’occasione per ricordare che ancora oggi c’è chi sostiene, come faceva allora Hitler, la “soluzione finale”. E c’è chi, in alcune parti del mondo, la persegue.

Come afferma Croce, tra i tolleranti “non sempre furono gli spiriti più nobili ed eroici. Spesso vi furono i retori e gli indifferenti”. Questo accade se la tolleranza si limita ad essere sopportazione passiva. L’obiettivo degli “Studenti per la libertà di ricerca” è oggi – e lo sarà attraverso la nostra presenza nelle università italiane – quello di praticare invece al meglio la tolleranza come metodo: un’attitudine attiva, un metodo di convivenza civile, la scelta del metodo della non-violenza e della persuasione rispetto a quello della forza e della coazione. Contro ogni integralismo, appunto.

Chiudo con una citazione, quanto mai attuale in tempi di rinascite di fondamentalismi monoteisti e di estremismi vari, tratta dal volume
Conversazioni e ricordi. Lessing nel XVIII secolo scriveva: “Non la verità di cui ci si crede in possesso, ma il sincero sforzo per giungervi determina il valore dell’individuo… l’illusione del possesso rende pigri e presuntosi; solo la ricerca tiene desti e insonni”.



Firma l'appello: "Anch'io su quella Lista!". Con questa espressione, i sottoscritti intendono spiegare che:

"Se esprimere solidarietà nei confronti di professori israeliani boicottati, come è successo per la petizione da cui è stata tratta la lista accusatoria, significa far parte di una minoranza etnica ideologizzata, allora siamo tutti in quella lista!"

L'appello vuole essere un monito contro gli estremismi e quindi rappresenta un ulteriore impegno in difesa della libertà di espressione, di ricerca, di insegnamento dei professori.

 

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Autore: peraspera Categoria: Attualità Letto 500x volte mercoledì, 13.02.08 22:55:05 Permalink Punti "Karma": -1. Ti piace questo articolo? [SI/NO]

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Commenti:

  1. [1] talleyrandnet 85-18-66-19.ip.fastwebnet.it

    Complimenti a tutti, sono riuscito a vedere in pratica quasi tutti gli interventi su Internet. Complimenti ancora per aver organizzato un evento cosi ben riuscito (e così necessario) alla Luiss.

    Rispondi votes: 0 venerdì, 15.02.08, 10:51:44
  2. [2] peraspera host8-193-dynamic.59-82-r.retail.telecomitalia.it

    Grazie mille Francesco, il merito va ovviamente agli organizzatori, ed io sono contento di aver potuto documentare per immagini questo interessante dibattito. Bisognerebbe cercare di non fermarsi qui e continuare a discutere su temi come questi, che vanno aldilà di uno sporadico episodio, coinvolgendo (come da titolo) la libertà d'espressione contro ogni integralismo. Potremmo utilizzare queste pagine per parlarne, oppure il forum, ma non lasciamo cadere nell'oblio anche quanto di buono i ragazzi/e riescono a fare. ;)

    Davide Macchia

    Rispondi votes: 10 venerdì, 15.02.08, 11:23:10

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