AMOREGGIATE CON LE IDEE QUANTO VI PIACE,
MA PRIMA DI SPOSARLE PENSATECI BENE.
domenica, 24.02.08
Life in four images
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Source: www.linkinn.com
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mercoledì, 20.02.08
REPORTAGE: "Caldarari"
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photo: Antonescu Sorin (fotogiornalista rumeno per PerAspera)
Clicca sulle foto per vedere l'intero reportage
di Antonescu Sorin
"Caldarari" è un lavoro fatto dagli zingari, consiste nel creare manufatti dal metallo. Il reportage è stato scattato a Brateiu, un villaggio nei pressi di Sibiu (capoluogo del distretto omonimo, nella regione storica della Transilvania - Romania).
150 anni fa, il 20 febbraio come oggi, gli zingari furono liberati dalla schiavitù in Romania.
La Vita
«La vita è un termine fra i più familiari. Chiunque riterrebbe quasi un affronto se gli si chiedesse che cosa intende con esso. Eppure, se si pone il quesito se la pianta, che giace già formata nel seme, abbia vita, se l'embrione nell'uomo prima dell'incubazione, o un uomo in deliquio privo di senso o movimento, siano vivi o meno, è facile percepire che un'idea chiara, distinta e stabilita non accompagna sempre l'uso di una parola così nota come 'vita'».
John Locke - «Saggio sull'intelletto umano», 1690
Sono passati più di 300 anni da quando Locke scrisse queste righe, oggi come oggi, visto che si parla così tanto di temi come l'aborto e l'eutanasia, che definizione daresti del termine VITA ?
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mercoledì, 13.02.08
Contro ogni integralismo. Per la libertà di espressione
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photo: Davide Macchia (clicca per vedere tutte le foto)
Gli “Studenti per la Libertà di Ricerca” dell'Associazione Luca Coscioni e gli studenti della LUISS Guido Carli, dimostrano la loro solidarietà ai 162 Professori accusati di essere “lobbisti a favore dei sionisti”. Contro ogni rigurgito antisemita. Per arrestare l'odio prima che si tramuti in violenza. Un confronto sul diritto alla libertà di espressione e di insegnamento. Perché l'università sia una comunità libera di saperi.
Guarda le registrazioni audio/video della conferenza a cura di Radio Radicale
- Indirizzo di saluto: Massimo Egidi (foto) – Rettore LUISS Guido Carli
- Interventi: Giulia Innocenzi (foto – video) – Rappresentante studenti Scienze Politiche LUISS
Marco Valerio Lo Prete (foto – video) – Studenti per la Libertà di Ricerca, Associazione Luca Coscioni
Gilberto Corbellini (foto – video) – Università La Sapienza
Sebastiano Maffettone (foto – video) – LUISS Guido Carli
Luciano Pellicani (foto – video) – LUISS Guido Carli
Zouhir Louassini (foto – video) – Giornalista Rai
Tobia Zevi (foto – video) – Unione Giovani Ebrei d'Italia
- Modera: Roberto Arditti (foto – video) – Editorialista “Il Tempo"
dall'intervento di Marco Valerio Lo Prete
(...) Dal 2001 le Nazioni Unite celebrano il “Giorno della memoria”. In Italia la legge 211 del 2000 ha istituito “Il Giorno della Memoria”: «La Repubblica italiana – dice la legge - riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.» Il giorno della memoria quindi riguarda prima di tutto il ricordo della messa in atto, non solo in Italia, dello “sterminio del popolo ebraico”. Ma oggi questo ricordo non basta. Di fronte ad episodi di antisemitismo strisciante non è sufficiente accontentarsi della sola pietà per quegli uomini “uccisi”, si corre il rischio di burocratizzare il tutto.
Il giorno della memoria deve essere piuttosto l’occasione per una presa di coscienza di come ciò accadde e di come possa essere accaduto, dell’efferatezza, dell’omertà, della connivenza e delle persone che lo resero possibile. Il giorno della memoria deve essere l’occasione per ricordare che ancora oggi c’è chi sostiene, come faceva allora Hitler, la “soluzione finale”. E c’è chi, in alcune parti del mondo, la persegue.
Come afferma Croce, tra i tolleranti “non sempre furono gli spiriti più nobili ed eroici. Spesso vi furono i retori e gli indifferenti”. Questo accade se la tolleranza si limita ad essere sopportazione passiva. L’obiettivo degli “Studenti per la libertà di ricerca” è oggi – e lo sarà attraverso la nostra presenza nelle università italiane – quello di praticare invece al meglio la tolleranza come metodo: un’attitudine attiva, un metodo di convivenza civile, la scelta del metodo della non-violenza e della persuasione rispetto a quello della forza e della coazione. Contro ogni integralismo, appunto.
Chiudo con una citazione, quanto mai attuale in tempi di rinascite di fondamentalismi monoteisti e di estremismi vari, tratta dal volume Conversazioni e ricordi. Lessing nel XVIII secolo scriveva: “Non la verità di cui ci si crede in possesso, ma il sincero sforzo per giungervi determina il valore dell’individuo… l’illusione del possesso rende pigri e presuntosi; solo la ricerca tiene desti e insonni”.
Firma l'appello: "Anch'io su quella Lista!". Con questa espressione, i sottoscritti intendono spiegare che:
"Se esprimere solidarietà nei confronti di professori israeliani boicottati, come è successo per la petizione da cui è stata tratta la lista accusatoria, significa far parte di una minoranza etnica ideologizzata, allora siamo tutti in quella lista!"
L'appello vuole essere un monito contro gli estremismi e quindi rappresenta un ulteriore impegno in difesa della libertà di espressione, di ricerca, di insegnamento dei professori.
sabato, 26.01.08
Dizionario ragionato di una crisi di governo
La crisi di governo è regolata nei principi generali dalla Costituzione, e nelle sue dinamiche da consuetudini e prassi che si sono formate negli anni.
COSA DICE LA COSTITUZIONE - La carta costituzionale detta poche regole. Il principio fondamentale ( art. 92 ) è che il presidente della Repubblica nomina il presidente del consiglio e, su proposta di questi, i ministri. Una volta nominato ( art. 94 ), il governo deve presentarsi entro dieci giorni alle camere per avere la fiducia. Quando la crisi non trova soluzione, il capo dello Stato, sentiti i presidenti delle Camere, può sciogliere il Parlamento per andare alle elezioni anticipate, da tenere entro settanta giorni ( art. 88 ).
LE CONSULTAZIONI - La prassi delle consultazioni si è instaurata per far conoscere al capo dello stato il parere dei partiti, e dargli modo di scegliere la persona che possa avere la fiducia delle Camere. Il capo dello stato ascolta anche i presidenti delle camere e gli ex presidenti della Repubblica.
L'INCARICO - Quando il capo dello stato affida l'incarico di formare il governo, è prassi che il PRESIDENTE DEL CONSIGLIO INCARICATO accetti CON RISERVA, per verificare se i partiti sono disponibili a sostenerlo. In caso positivo, SCIOGLIE LA RISERVA e presenta la lista dei ministri; se fallisce, RIMETTE IL MANDATO nelle mani del capo dello Stato (che può riaprire le consultazioni o dare un altro incarico).
IL MANDATO ESPLORATIVO - In situazioni di incertezza, il capo dello Stato affida ad un'alta personalità l'incarico di "esplorare" le intenzioni dei partiti. Un importante incarico fu quello affidato da Cossiga alla presidente della Camera, Nilde Iotti, nel 1987, prima volta per un esponente del Pci. A metà fra incarico e mandato esplorativo si pone il PREINCARICO: in questo caso, l'esploratore è la persona che il capo dello stato ha poi intenzione di nominare. Nel 1998, fu Prodi a ricevere un preincarico da Scalfaro; ma l'esito fu negativo.
RINVIO ALLE CAMERE E REINCARICO - Col rinvio alle Camere, il presidente della Repubblica chiede al governo dimissionario di tornare a chiedere il voto di fiducia. L'ultimo precedente è quello del governo Prodi del 2007. Nella crisi attuale il rinvio non è possibile, perché il governo ha avuto la sfiducia; resta possibile il REINCARICO, che consiste nell'incaricare il presidente uscente di formare un nuovo governo.
VARI TIPI DI GOVERNO - Quando la crisi viene risolta da un accordo fra partiti, nasce una maggioranza politica. Quando non é possibile, si possono creare diverse situazioni: GOVERNO ISTITUZIONALE - Il presidente incarica un'alta personalità che occupa (o abbia occupato) una posizione 'super partes', come il presidente di una camera. Questi non tenta la strada di una maggioranza omogenea, ma cerca un accordo nell'interesse delle istituzioni. Può essere anche GOVERNO DI GARANZIA, perché la posizione super partes di chi lo presiede é considerata di garanzia per tutti i partiti.
GOVERNO TECNICO - Simile al governo istituzionale, è caratterizzato dal fatto che il presidente del consiglio e una parte dei ministri sono tecnici e non politici. Il governo più tecnico della storia fu quello di Lamberto Dini, nel 1995, di cui non faceva parte neanche un parlamentare.
GOVERNO A TERMINE - In situazioni di incertezza, si insedia un governo con un programma delimitato per lasciar maturare le condizioni di una maggioranza politica. Tipici governi a termine furono affidati al presidente della Camera, Giovanni Leone, nel 1963 e nel 1968, detti "governi balneari" perché nominati subito prima dell'estate e dimissionari in autunno.
GOVERNO DI UNITA' NAZIONALE - In situazioni di emergenza, tutti i partiti sono invitati a governare assieme. Tipici esempi furono i governi di unità antifascista, fino al 1947. Simile il caso della SOLIDARIETA' NAZIONALE, che fra il 1976 e il 1979 vide il Pci favorire (prima con l'astensione, poi col voto a favore), i governi della Dc. Simile è anche il concetto di governo di RESPONSABILITA' NAZIONALE (proposto oggi dall'Udc).
GOVERNO DEL PRESIDENTE - Il capo dello stato può nominare una persona di sua fiducia, che forma il governo e si presenta alle Camere senza maggioranza precostituita. La figura del governo del presidente, costituzionalmente possibile, è oggetto di diffidenze perché il precedente più importante è quello del governo di Fernando Tambroni del 1960, nominato da Giovanni Gronchi, che ricevette a sorpresa il voto determinante del Msi, e sfociò in una grave crisi politica e sociale.
GOVERNO DI FINE LEGISLATURA - Come quelli Fanfani nel 1983 e nel 1987, nati al solo scopo di gestire le elezioni anticipate.
fonte: www.ansa.it
martedì, 22.01.08
Ieri mio zio mi ha insegnato la Democrazia
Idea e realizzazione: Roberto Ciaramaria (direttore artistico Radio Luiss)
La tragedia delle democrazie moderne è che non sono ancora riuscite a realizzare la democrazia. (Jacques Maritain)
La democrazia è la forma di governo che dà ad ogni uomo il diritto di essere il proprio oppressore. (Henry Louis Mencken)
La democrazia funziona quando a decidere sono in due e uno è malato. (Winston Churchill)
La peggiore democrazia è preferibile alla migliore delle dittature. (Ruy Barbosa)
E tu cosa pensi della democrazia? COMMENTA
venerdì, 18.01.08
Il servizio pubblico, quello che non è.
«Il servizio pubblico è il luogo non solo della programmazione televisiva di qualità, quindi destinata ad una funzione educativa, ma anche della maturazione di nuove tendenze del gusto e dell'esplicitazione e discussione delle differenti opinioni, sganciate da vincoli imposti dalla competizione commerciale... i mass media non possono soltanto essere strumento di guadagno per i proprietari, hanno una funzione sociale da svolgere nei confronti dell'intera comunità... lo sviluppo del pubblico broadcasting service non può che essere assicurato da una pluralità di forme di proprietà e finanziamento pubblico esenti contemporaneamente dal controllo dello stesso Stato e dai vincoli della commercializzazione».
sabato, 15.12.07
REPORTAGE: Scorci di Turchia
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photo: Massimo Pistore
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di Massimo Pistore
Le moschee, i minareti che disegnano il profilo di Istanbul, l’invito alla preghiera dei muezzin che risuona dall’alba al tramonto, il velo sul capo delle donne - nero che lascia solo intravedere il viso o multicolore elemento di moda. Le bandiere, molte, le statue e soprattutto i ritratti di Ataturk, letteralmente il “padre della patria turca”: Ataturk, figura che si incontra con tale, capillare e domestica regolarità da far pensare, al di là di un sano scetticismo, ad un suo vero legame con la vita dei turchi ancora oggi. E poi la Turchia rurale, quella delle piccole città dove è ancor più tangibile la cordialità della gente e la curiosità dei giovani, la Turchia stupendamente riassunta negli ‘otogar’ di ogni paese e città. Difficile da raccontare, meglio accontentarsi di qualche impressione.
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martedì, 11.12.07
REPORTAGE: Images from Tiglarie
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photo: Antonescu Sorin (fotogiornalista rumeno per PerAspera)
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di Antonescu Sorin
The neighborhood Tiglarie in Dumbraveni, Sibiu, looks like a broken mouth. The place is called Tigalarie, from the old tile (Tiglarie-tilery) factory located in the area. The houses are sheltered from storms with plastic raps have red walls that look like they have been eaten by a strange plague.
If you ask Nicolae Varga what does he do for a living, he shrugs his shoulders and says that he stays."I'm a Plummer. I have no qualifications because I learned the trade from somebody else. But we can't find work. We work for some people, never contracted.", laments Nicolae.
Sometimes he sings with the children at the neighborhood's church: a house where protestant sermons are given. He plays the drums, so that God may help him. The only hope Nicolae has, is no longer his own work, but his 2 sons that now live in the United States He gave them for adoption in '91. He now twists and turns to find ways to find them."Ma tan ei minte, how could it not! As for the gipsy blood, it stays gipsy! Only if they knew about us, so that they would help".
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mercoledì, 21.11.07
REPORTAGE: London from another point of view
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photo: Antonescu Sorin (fotogiornalista rumeno per PerAspera)
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